WiMax a tutta velocità… e l’Italia non lo vede…

Il WiMax viaggia a velocità supersoniche ma l’Italia sembra non vederlo…

La tecnologia prosegue e migliora con il passare del tempo, il protocollo 802.16m è il nuovo protocollo di riferimento per il WiMax e IEEE conta di arrivare ad 1 Gbps in pochi anni per poi non rilassarsi ma cercare la vetta dei 4 Gbps.

L’Italia senza alcuna novità è ancora indietro coi tempi, (come abbiamo già detto in altri post la questione delle licenze rallenta il diffondersi della tecnologia) ma nonostante tutto l’IEEE lavora a continui aggiornamenti e punta proprio alla velocità come punto di forza della sua tecnologia.

Sicuramente sarà assicurata, oltre alla velocità anche la compatibilità con gli apparecchi già esistenti in tecnologie precedenti con protocollo 802.16, ma è assicurato che il nuovo standard sarà più mobile che mai in quanto rigorosamente compatibile con i requisiti fissati dall’ITU per la tecnologia 4G.

Numerosi perciò gli utilizzi possibili per questa tecnologia che offre una larghezza di banda non indifferente, a partire dal diffusissimo VoIP a tutte le applicazioni audio e video che si stanno moltiplicando a cascata, in molti guardano con scetticismo a questa nuova tecnologia ma sembra più una precauzione e una superstizione per una tecnologia che entro la fine del 2009 sembra assicurare uno sviluppo definitivo del nuovo standard in grado di lavorare a pieno ritmo.

Ci toccherà andare all’estero per utilizzare questa tecnologia o riusciremo a metterci a breve termine al passo con i tempi???

Commenti

  1. [1]

    purtroppo qui in Italia ci sono troppi interessi da rispettare… mi sa che il WiMax così come si conosce all’estero qui arriverà in ritardo.
    Vogliamo mandare in fumo gli investimenti di Fastweb per la fibra ottica?

  2. [2]

    Tito sono in parte concorde con quello che dici e in parte spero che i fatti ci diano torno su come la pensiamo…
    La cablatura in fibra ottica delle città è un investimento non da poco ma che da ottimi frutti, Fastweb offre ottimi servizi ai suoi utenti in Fibra a differenza degi altri contratti e poi da che mondo e mondo il cavo offre più affidabilità di un’onda ma di certo non possiamo rimanere indietro forse l’Italia vuole buttarsi in questa tecnologia solo quando sia certa di un investimento redditizzio, sarà poi troppo tardi…???

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