Wi-Max ai blocchi di partenza

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Il 19 Aprile 2007 a Milano si è tenuta l’ottava edizione del Wlan Business Forum. Durante questo avvenimento è stato annunciato dal Commissario Agcom Enzo Savarese che il WiMax era oramai alle porte…

Si parte quindi, il via libera alla regolamentazione per l’assegnazione delle licenze WiMax è stato dato, non resta quindi che vedere come si procederà. L’annuncio in anteprima dato al Business Forum ha stupito tutti, basta finalmente con progetti solo teorici, finalmente arriva la realtà.

Ovviamente i quesiti e le perplessità sono ancora tante, ma alcuni punti fermi ci sono. Il Piano dei diritti d’uso stabilisce la suddivisione della banda disponibile in tre diritti d’uso d’ampiezza e le licenze saranno assegnate su base regionale e con durata di 15 anni.

L’asta è aperta con rilanci multipli, questa la modalità scelta per l’assegnazione. Esistono però obblighi da rispettare nell’arco di 24-60 mesi con una copertura minima del territorio. All’asta possono partecipare sia società pubbliche che i gestori telefonici direttamente interessati.

Numerose le domande e le perplessità sollevate sull’argomento al Forum, relativo al rischio che gli operatori telefonici potrebbero acquistare le frequenze ma non sviluppare la tecnologia WiMax, o in altro modo magari ostacolare il WiMax nella diffusione nel mondo mobile.

Di certo i costi per le società che parteciperanno alla costruzione di questa rete WiMax saranno ingenti. Sicuramente un momento molto importante per l’Italia che cerca di rimettersi al passo con la tecnologia.

Ma ci sarà poi il ritorno economico o a rimetterci saranno poi sempre i soliti utenti?

Commenti

  1. [1]

    Il wi-max e’ l’unica soluziona per chi abita zone in cui l’adsl non ce.

    Le altre tecnologie costano di più.

    In italia si farà di tutto per impedirne la diffusione perchè gli operatori umts hanno pagato le licenze prezzi elevati e devono ancora recuperare i soldi.

    Il prezzo di un modem wi-max con antenna
    costa circa 450 euro + iva e dura per sempre.

  2. [2]

    Io spero in bene che questa tecnologia non finisca in brutte mani (e sapete benissimo cosa intendo con brutte mani).
    L’Italia sta attraversando un brutto periodo nel settore della telefonia, ed ho paura che il wimax venga visto come tecnologia nemica al posto di utilizzarla per risolvere i problemi… e a pagare sarremmo ancora noi

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