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Alfredo Morresi -
Mercoledì 31 Ottobre 2007 alle 12:28

Generalmente i device mobili vengono usati per accedere e consultare servizi come posta, chat, navigazione internet. Ci sono però scenari in cui anche il nostro piccolo amico può essere lui stesso fornitore di servizi.
Mettiamo il caso che abbiamo le foto del nostro ultimo viaggio memorizzate nel palmare. Se qualcuno ci chiede di vederle, possiamo farlo direttamente sul piccolo schermo.
Ma se volessimo trasferirle su un computer per poi stamparle? Mi vengono in mente diversi metodi, ma nessuno agevole: mandarle allegate per email (necessitiamo però di una connessione ad Internet, e se le foto sono grandi, senza WiFi la faccenda potrebbe diventare parecchio costosa), collegare il palmare al pc (serve un cavetto e, in molti casi, anche installare ActiveSync o dotarsi di apposito software), trasferire i file via bluetooth (velocità permettendo, anche il pc deve essere equipaggiato con questa tecnologia).
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Marco Mattioli -
Mercoledì 31 Ottobre 2007 alle 08:19

Dopo aver chiuso i rapporti con HTC, i-mate aveva ridotto la sua presenza nel mercato di palmari e smartphone, almeno in Europa.
L’annuncio dei nuovi modelli Ultimate 8502 e Ultimate 9502 rappresenta un primo tentativo di tornare al precedente splendore. Mi concentrerò sul secondo, in quanto mi pare più interessante.
L’aspetto che balza subito all’occhio è rappresentato dallo scorrimento dello schermo (e non di tutto il corpo superiore), che svela una tastiera QWERTY che sembra essere di buona qualità.
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Marco Mattioli -
Martedì 30 Ottobre 2007 alle 16:18

Gli smartphone hanno costi necessariamente superiori ai semplici cellulari, in virtù delle prestazioni più elevate e delle funzionalità più estese.
Raffrontando i device operanti con Symbian a quelli con Windows Mobile, credo si possa concordare che mediamente i costi dei primi sia inferiore ai secondi, lasciando da parte performance e dotazione software.
E pare proprio che Microsoft stia ragionando sull’eventualità di spingere le case produttrici a sviluppare smartphone a meno di 100 dollari.
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Alfredo Morresi -
Martedì 30 Ottobre 2007 alle 12:17

Wikipedia, per sua stessa definizione, è un’enciclopedia online, multilingue, a contenuto libero, redatta in modo collaborativo da volontari e sostenuta dalla Wikimedia Foundation, un’organizzazione senza fine di lucro.
Le pagine di Wikipedia non hanno una versione mobile nativa, rendendo quindi la consultazione dei suoi infiniti contenuti difficoltosa da palmari e smartphone. Per fortuna che esistono davvero molto servizi che ne rendono agevole l’acceso anche da device mobili, ognuno con i suoi pregi e difetti.
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Alfredo Morresi -
Martedì 30 Ottobre 2007 alle 08:14

Parlando di mobile advertising, si nota come negli ultimi mesi l’offerta di servizi in questo campo stia crescendo esponenzialmente, pur continuando ad esistere due ordini di problema che ne bloccano la piena espansione.
Il primo risiede nella disomogeneità dei supporti: determinate tipologie di banner pubblicitari sono correttamente visualizzati solo da alcuni browser per piccoli schermi, e non esiste ancora un massimo comune denominatore trasversale a tutti i device, se non il puro e semplice HTML, con delle funzionalità un po’ troppo ristrette per questo tipo di applicazioni. Essendo questo limite di tipo software, superarlo sarà probabilmente solo una questione di tempo.
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Enrico Cigna -
Lunedì 29 Ottobre 2007 alle 15:25

Se solo pensiamo a quanti chilometri di ferrovie coprono il territorio italiano, a quante persone giornalmente viaggiano in treno per lavoro o per piacere, i numeri a cui facciamo riferimento sono veramente alti. Allora perché non mettere a disposizione dei servizi in più?
Treni spesso in ritardo, viaggi lunghi e noiosi, perché non intervallarli con delle belle navigate in internet per ottimizzare al meglio il tempo trascorso in treno?
Ancora una volta è Londra e l’Inghilterra a salire in cattedra come Nazione del WiFi. 21Net, società europea specializzata in servizi broadband a bordo dei convogli ferroviari ad alta velocità, è stata incaricata dalla compagnia di trasporto Thalys per un progetto di notevole entità.
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