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Marco Mattioli -
Lunedì 30 Novembre 2009 alle 17:00

SPB Time è una tra le più diffuse utilità per Windows Mobile, merito di un’ampia disponibilità di opzioni e funzioni. La nuova versione 3.0 propone miglioramenti e aggiornamenti che ne riconfermano le specifiche di rilievo.
Il primo aspetto da rilevare riguarda il rinnovamento dell’interfaccia, che si presenta moderna ed elegante al tempo stesso, risultando anche intuitiva durante il suo utilizzo.
È stata pensata in particolare per favorire l’interazione con le dita. Un catalogo online di skin fa inoltre personalizzare l’aspetto secondo i propri gusti, che si integrano con i widget di SPB Mobile Shell.
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Marco Mattioli -
Lunedì 30 Novembre 2009 alle 15:15

Abbiamo già parlato brevemente di HTC Droid Eris, come nuovo device basato sul sistema operativo Android. Sul sito della casa è disponibile ora la pagina ufficiale che ne illustra le specifiche.
Il processore su cui si basa è il Qualcomm MSM7600 che, operante a 528 MHz, mette a disposizione una potenza di calcolo di tutto rispetto. Per quanto riguarda la memoria, la ROM è di 512 MB, mentre la RAM di 288 MB, espandibile con schede microSD.
Viene confermata la tecnologia capacitiva con la quale è stato realizzato il touchscreen da 3,2 pollici, che supporta la risoluzione di 320 x 480 punti.
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Andrea Proietti -
Lunedì 30 Novembre 2009 alle 13:00

Non è passato neanche un anno dal suo esordio nel mondo della telefonia mobile, che Acer si appresta a uscire con il suo primo terminale con Android, il già ampiamente discusso Liquid A1; stando alle parole del responsabile Aymar de Lencquesaing, Liquid sarà il primo di una serie di telefonini con il sistema operativo di Google ad invadere il mercato nel prossimo anno.
Si tratta di un addio definitivo a Windows Mobile, che ha supportato tutti i terminali di Acer rilasciati fino ad ora? Forse no, ma la volontà dell’azienda taiwanese è quella di seguire il trend del momento, che per la sua ampia versatilità corrisponde al nome di Android.
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Andrea Proietti -
Lunedì 30 Novembre 2009 alle 11:24

Ne parleranno senza dubbio anche i colleghi di oneLuxury dell’iPhone 3G S Supreme, ovvero una versione extralusso del noto terminale di casa Apple, il cui prezzo si aggirerebbe intorno agli 1,92 milioni di sterline (più di 2 milioni di euro al cambio attuale) e che lo renderebbe il cellulare più costoso al mondo.
Vi starete senz’altro chiedendo se sia o no giustificabile un prezzo del genere: a nostro parere, sì. La scocca del terminale è stata infatti creata con la bellezza di 271 grammi di oro solido a 22 carati e la parte frontale è stata “arricchita” con 136 diamanti per un totale di 68 carati.
Altri 53 diamanti sono serviti per riprodurre il logo Apple presente sul retro del telefonino, mentre il pulsante di navigazione frontale è stato sostituito con un unico, raro diamante da 7,1 carati.
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Andrea Proietti -
Lunedì 30 Novembre 2009 alle 09:58

Qualche giorno fa vi abbiamo anticipato della volontà dell’AGCOM di proporre ai gestori un taglio ai prezzi dell’SMS; la risposta degli operatori è arrivata, e positiva, così che da febbraio tutti si sono impegnati a fissare a 11 centesimi + iva (ovvero 13,2 centesimi), il costo massimo di un SMS.
Un’ulteriore novità è data dal fatto che gli utenti potranno scegliere liberamente la tariffazione al secondo, particolarmente conveniente in alcuni casi.
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Andrea Proietti -
Venerdì 27 Novembre 2009 alle 16:00

Opera Mini, a quanto pare, continua a piacere e ad essere utilizzato dagli appassionati della navigazione in mobilità; nonostante la concorrenza, il browser continua a macinare risultati utili fissando una crescita dell’11% nel mese di ottobre.
È innegabile che in parte l’aumento sia dovuto alla maggiore diffusione dei servizi mobili, risultato di una riduzione dei prezzi di connessione che ha spinto molti nuovi utenti ad assaporare il gusto di navigare con il telefonino; ma ciò che più convince di Opera Mini in particolare, stando alle parole del CEO Jon von Tetzchner, è la compressione dei dati scambiati durante la navigazione fino al 90%, che garantisce un notevole risparmio a chi viene “tariffato” in base a quanto consuma in termini di kilobyte.
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