
Il mercato degli smartphone, in netta espansione in Italia, rischia indirettamente di mettere seriamente a rischio la funzionalità della rete mobile che, in un futuro più o meno prossimo, potrebbe non essere in grado di supportare tutto il traffico generato dai milioni di apparecchi connessi a Internet in mobilità.
A paventare tale ipotesi è l’AGCOM per voce del proprio presidente Corrado Calabrò, il quale, intervenendo alla Camera dei Deputati per presentare il piano frequenze da poco approvato, ha lanciato un allarme legato alla possibilità che le infrastrutture della rete mobile italiana non siano in grado di sostenere certi ritmi di utilizzo.

Qualche giorno fa vi abbiamo anticipato della volontà dell’AGCOM di proporre ai gestori un taglio ai prezzi dell’SMS; la risposta degli operatori è arrivata, e positiva, così che da febbraio tutti si sono impegnati a fissare a 11 centesimi + iva (ovvero 13,2 centesimi), il costo massimo di un SMS.
Un’ulteriore novità è data dal fatto che gli utenti potranno scegliere liberamente la tariffazione al secondo, particolarmente conveniente in alcuni casi.
Tags: AGCOM, piano tariffario
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Che non tiri aria buona nelle case dei consumatori per via dei costi sproporzionati degli SMS, si sapeva già da tempo. Per questo l’AGCOM si sta nuovamente muovendo per cercare di dare un taglio ai costi dei tanto utilizzati messaggini di testo.
La polemica nasce dal fatto che con la maggior parte delle tariffe proposte dai gestori, costa più spedire un messaggio in Italia che all’estero, visto che ultimamente sono stati abbattuti notevolmente i costi degli SMS inviati in roaming internazionale.

L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) ha inflitto sanzioni per un totale di 795 mila euro contro gli operatori TLC per tutelare i consumatori.
Nel mirino dell’Agcom è finita Telecom Italia, rea di aver violato le norme di trasparenza e corretta concorrenza in materia di portabilità del numero mobile.
Infatti Telecom Italia ha rallentato o impedito la corretta portabilità del numero dei suoi clienti.
Per questo si è vista comminare una sanzione di ben 360.000 euro.

Il processo per passare da un operatore di telefonia mobile ad un altro dovrà, d’ora in poi, impegnare un lasso di tempo non superiore ai tre giorni.
Questo è quanto deciso da una sentenza del Consiglio di Stato che annulla così di fatto quella del Tar del Lazio risalente al giugno scorso, secondo la quale agli operatori erano concessi ben 30 giorni per lo svolgimento della pratica.
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L’autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) ha annunciato di voler impugnare la Sentenza del Tar del Lazio che ha accolto il ricorso dei gestori verso la delibera 78/08 dell’Autorità stessa. Tale delibera aveva stabilito un tempo pari a 3 giorni per la portabilità da un gestore telefonico all’altro.
“Un atto dovuto” è stato il commento di Paolo Landi, Segretario Generale Adiconsum a cui sta a cuore la difesa della delibera Agcom 78/08. Tale delibera è fondamentale perché i consumatori abbiano una portabilità del proprio numero mobile rapida e senza pratiche dubbie come avviene in tutti i Paesi europei.
L’Autorità per le Comunicazioni ha deciso di assegnare nuove frequenze per la telefonia mobile. In un comunicato stampa l’Autorità fa sapere che questo riassetto delle frequenze per la telefonia mobile riguarderà sia gli attuali operatori mobili, sia eventuali nuovi altri soggetti.
Tale riassetto, consentirà un uso più efficiente dello spettro radio con la possibilità di utilizzare tecnologie di terza generazione, quali l’UMTS nelle bande a 900 MHz (refarming), attualmente utilizzate per il GSM.
Sarà capitato anche a voi di ricevere SMS sul vostro telefonino contenenti un numero fisso con prefisso 899 da chiamare per ascoltare dei fantomatici messaggi urgenti lasciati in segreteria: a prescindere dal disturbo che poteva arrecare un singolo SMS ricevuto, per i più incauti questo ha rappresentato un problema serio, perché cadere nella trappola e chiamare, significava perdere 15€ in un colpo solo dal credito telefonico.
Questo non dovrebbe accadere più perché, grazie ad Antitrust e AGCOM, l’invio di SMS di questo tipo sarà fuori legge dal 30 Giugno: principali responsabili da quella data in poi saranno Telecom Italia, assegnatario dei numeri con prefisso 899, e altri operatori minori.
Tags: 899, AGCOM, antitrust, sms, Telecom Italia

Arrivano dall’Agcom, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, delle novità riguardo al VoIP
E’ stata infatti indetta, con data 3 luglio, una riunione che avrà come argomenti base le tematiche di “Interventi regolamentari in merito alla interconnessione IP e interoperabilità per la fornitura di servizi VoIP (Voice over Internet Protocol)”.
Il tema del VoIP sta attraversando un periodo caldo, in molti sembrano puntare su di lui per il futuro sia i privati che le aziende ed è per questo che l’Agcom ha indetto questa seconda riunione proprio per affrontare un tema da non sottovalutare e da sviluppare al meglio in modo da gestire in modo ottimale questa tecnologia in rapida crescita.

Apprendiamo dal sito della AGCM (l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) che nella riunione del 18 aprile scorso si è deciso di sospendere con provvedimento d’urgenza la campagna affissionale sull’offerta Maxxy Day di TIM.
Il tutto è partito dalla segnalazione dell’Unione Nazionale Consumatori che ha rilevato la presunta ingannevolezza di un messaggio pubblicitario diretto a promuovere l’offerta denominata “Tim Maxxi Day” e diffuso dalla società Telecom Italia S.p.A. attraverso un cartellone pubblicitario a Milano e a Roma.

Dall’Agcom (Autorità per le telecomunicazioni) arriva una delibera, che avrà efficacia dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, e prevede tutta una serie di norme e vincoli che i gestori di telefonia mobile devono rispettare.
Si tratta delle delibera n.126/07/CONS sulle “Misure a tutela dell’utenza per facilitare la comprensione delle condizioni economiche dei servizi telefonici e la scelta tra le diverse offerte presenti sul mercato ai sensi dell’articolo 71 del decreto legislativo 1 agosto 2003, n. 259″.
Tags: AGCOM, Delibera, tariffe, telefonia, trasparenza

A più di un mese di distanza dall’entrata in vigore del Decreto Bersani sull’abolizione dei costi di ricarica per i cellulari l’Autorità per le telecomunicazioni fa il punto del suo operato e sul rispetto del decreto da parte dei gestori tramite un comunicato stampa.
La relazione fatta dall’Agcom lascia qualche dubbio sull’effettiva applicazione del Decreto.
Infatti l’Autorità per le telecomunicazioni, durante le ispezioni presso gli operatori mobili, ha evidenziato delle anomalie rispetto alle indicazioni di trasparenza tariffaria che non sono state rispettate da tutti gli operatori.
Tags: AGCOM, decreto bersani, gestori, tariffe, telefonia mobile
Ieri sera, a TG2 Dieci Minuti, ho avuto il piacere di assistere all’intervista al nostro garante per le comunicazioni in merito all’abolizione dei costi di ricarica e ad altri interventi che stanno impegnando l’AgCom.
Nelle risposte di Corrado Calabrò sono emersi, secondo me, i due orientamenti che guidano le sue azioni: quello del principio del consumo effettivo e quello della libera concorrenza di mercato.
Aboliti i costi di ricarica, Calabrò ha infatti sostenuto che: anche lo scatto alla risposta è un onere superfluo che il consumatore non dovrebbe sostenere. Ecco perchè, sempre stando alle sue parole:
è stata inviata una segnalazione al governo affinché in sede di conversione del decreto Bersani si provveda anche su questo punto
Tags: AGCOM, cellulari, costi di ricarica