HTC G1: il “Google Phone” è pronto per l’Europa

HTC G1

L’attesissimo G1, di HTC, sta finalmente per fare il suo debutto anche nel Vecchio Continente, dopo un fortunato lancio negli Stati Uniti dove, in pochi mesi, è riuscito a vendere circa 400.000 esemplari.

Equipaggiato con Android (e per questo già soprannominato Google Phone), il dispositivo sarà disponibile a partire da venerdì 30 gennaio nei negozi di Austria, Repubblica Ceca ed Olanda, a febbraio approderà in Germania mentre da marzo verrà commercializzato anche in Polonia.

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Il G1 costa ai produttori 110 euro

HTC Dream

Qualche tempo fa avevamo pubblicato un’interessante ricerca fatta da iSuppli, che, prendendo in esame i prezzi dei singoli componenti, faceva notare quanto costa effettivamente un’iPhone ad Apple: la stessa procedura è stata attuata, dagli stessi autori, anche con il G1, il cellulare di Google.

Il costo complessivo? 143,98 dollari, pari a poco più di 110 euro, contro i 175 dollari stimati per il melafonino. Ovviamente nel calcolo non sono stati inclusi i costi per la ricerca, lo sviluppo, la manodopera e gli accessori.

Il componente più costoso del dispositivo è risultato essere la baseband, stimata a 28,49 dollari, quasi il 20% del costo globale; a seguire il display (un LCD TFT touchscreen da 3,2 pollici), a 19,67 dollari.

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Meebo, arriva sul G1 il servizio Web di messaggistica

Meebo

Meebo, il servizio Web che permette di accedere contemporaneamente a tutti gli account di instant messaging più noti, è sbarcato anche sul G1, il cellulare di Google.

Per chi non ne fosse a conoscenza, Meebo è un applicativo Web che consente di raggiungere in un solo colpo tutti gli amici che si hanno sparsi nei vari account di AIM, Yahoo, Google Talk e MSN.

Per usufruire del servizio anche sul T-Mobile G1 è necessario accedere all’Android Market, cercare Meebo e installarlo: il funzionamento del software è semplice, dopo il login agli account di cui si dispone, appare la lista dei contatti.

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VirusGuard, primo antivirus dedicato ad Android

Data la notorietà del sistema operativo Android, neodebuttante nel dispositivo G1, c’era da scommettere che sarebbe stato presto vittima di malware e altri nemici tecnologici: a trovare una soluzione specifica c’è stata però SMobile Systems, che ha rilasciato una suite di sicurezza sviluppata appositamente per il sistema operativo di Google.

VirusGuard, questo il nome del pacchetto di sicurezza, protegge Android da oltre 400 istanze e varianti di malware conosciuti, garantendo una protezione aggiornata e in linea con la maggior parte delle minacce per cellulari attualmente esistenti.

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iPhone 3G vs Google G1

Da una parte il bello e dannatamente osannato iPhone 3G; dall’altra il brutto anatroccolo, il Google G1, che come in una favola a lieto fine riesce a ritagliarsi il suo angolo di successo per ciò che è di dentro piuttosto che per ciò che è di fuori.

Riflettendo su questi due dispositivi, è scontato notare che siano stati concepiti per due categorie di utenti completamente diversi: l’iPhone 3G è per gli smaniosi della moda che vogliono il cellulare all’ultimo grido e per i maniaci di Apple che dopo l’iPod non vogliono perdersi la versione telefonica del famoso lettore.

Al contrario, il G1, o HTC Dream è per gli smanettoni, per chi se ne infischia dell’estetica e ha voglia di spulciare in lungo e in largo le funzioni del sistema operativo open-source Android e metterne alla prova le potenzialità.

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Android e l’integrazione con Google - YouTube

Continua la nostra analisi del sistema operativo Android attraverso un nuovo spunto di riflessione, fornito dal Google Mobile Blog, riguardante l’integrazione con YouTube.

Troviamo tutte le funzioni più classiche proposte dal portale per il video broadcasting: consultazione degli ultimi video, dei più visti, dei più votati, dei più commentati. Si possono commentare i video e guardarne i dettagli.

Uno primo sguardo può far credere che quanto offerto dal sistema operativo di BigG non sia altro che un client per YouTube, come altri già esistenti per l’universo del mobile.

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